Quotidiani e periodici

RASSEGNA STAMPA


SETTEMBRE 2004

Dietro il metodo una donna
di STEFANIA FICACCI

Maria Montessori è la prima donna laureata in medicina. Ci ha insegnato, più di cent’anni fa, che dietro l’”anormalità” ci sono ragioni sociali, di classe. E ha inventato un metodo...

(29 settembre 2004)

da Il Manifesto

 


SETTEMBRE 2004 

Rileggere l'Iliade ai tempi della guerra
di ALESSANDRO BARICCO

 

Non sono, questi, anni qualunque per leggere l'Iliade. O per "riscriverla", come mi è accaduto di fare. Sono anni di guerra. E per quanto "guerra" continui a sembrarmi un termine sbagliato per definire cosa sta accadendo nel mondo (un termine di comodo, direi), certo sono anni in cui una certa orgogliosa barbarie, per millenni collegata all'esperienza della guerra, è ridivenuta esperienza quotidiana. Battaglie, assassinii, violenze, torture, decapitazioni, tradimenti. Eroismi, armi, piani strategici, volontari, ultimatum, proclami. Da qualche profondità che credevamo più sigillata, è tornato a galla tutto l'atroce e luminoso armamentario che è stato per tempo immemorabile il corredo di un'umanità combattente. 

(14 settembre 2004) 

 

da La Repubblica 


LUGLIO 2004

Solo dodici università hanno programmi di formazione
a distanza via Internet, ma la tendenza è all'aumento

Dottori si diventa con un clic
Radiografia dell'e-learning in Italia

di MONICA ELLENA

ROMA - Doppio clic sul mouse e via. Si studia. In Italia diventare dottore con l'e-learning, ovvero la formazione a distanza attraverso Internet e supporti tecnologici dell'informazione e comunicazione, si può. Ma a velocità rallentata. Secondo i dati rilevati dall'Associazone dei servizi e contenuti multimediali (Anee) nel 2003 nelle 79 università italiane, su 57 che offrono formazione a distanza solo 12 funzionano a pieno regime. 
(26.07.2004)
 

da La Repubblica

 


SETTEMBRE 2004
 

Nei giorni scorsi si è svolto a Firenze un interessante Convegno Internazionale sulla Creatività e l’innovazione, con la presenza di studiosi e di personaggi quali: Benedetto Vertecchi, Domenico De Masi, Tullio De Mauro, Paolo Prodi, ecc.

Cosa pensiamo della creatività? Siamo anche noi tra coloro che ritengono che confini con la stravaganza e che esista una creatività di "genere", diversa tra uomo e donna?

 

Una definizione di creatività

Firenze -  L’atto del “creare” è stato a lungo percepito come attributo divino: Catullo, Dante, Leonardo, non avrebbero definito se stessi “creativi”. Nel passato venivano ritenuti propri dell’uomo invenzione, genio e, dal ‘700, progresso e innovazione.

L’idea di “creatività” come atteggiamento mentale tipico (ma non esclusivo) degli esseri umani nasce nel ‘900. I primi studi specifici sul fenomeno risalgono al 1920. La parola “creatività” entra nel lessico italiano solo a metà del secolo scorso.

Attorno al concetto di creatività ci sono oggi molto interesse e qualche confusione. La creatività spsso viene vista come attività contigua alla stravaganza. O viene collegata automaticamente all’effimero (moda, intrattenimento). O al mondo dell’arte.

 

 

Da www.nuovoeutile.it, sito sul quale è possibile trovare tutto il materiale del convegno, un forum, bibliografia, indagine Eurisko e molto altro.