LARGA BANDA Una rete a larga banda scaturisce come "somma di reti locali a più bassa capacità". Sono proprio le reti locali che nascono e si sviluppano con più facilità aderendo a delle richieste di servizi locali, più rispondenti alle esigenze dell'utenza. Nel quadro di sviluppo ed integrazione delle reti terrestri, un importante ruolo svolge la rete radio terrestre, che si è evoluta da semplice rete diffusiva (come la rete TV terrestre), a rete cellulare di distribuzione di servizi telefonici, dati, ecc. (TACS, GSM, DECT, UMTS). Questa evoluzione ha sconvolto ogni previsione di mercato, e già si prevede per il futuro una rete di distribuzione di servizi integrati, interattivi, multimediali. Una banda che sembra essere molto adatta a questo scopo è quella dei 3,4-4,2 GHz. Un'architettura adatta a tale scopo è la Rete Multiportante Microcellulare Multilivello (RMMM) operante in ambito locale, come rete di accesso all'utente per servizi interattivi a larga banda. Il Comitato
IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI E IL MINISTRO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE
Visto il decreto 14 settembre 2001 con il quale è stata istituita una Commissione interministeriale di studio, per la definizione di un programma di interventi finalizzato allo sviluppo della diffusione di reti di telecomunicazioni a larga banda; Visto il documento del 15 novembre 2001 della predetta Commissione interministeriale, nel quale sono indicate le direttrici di intervento proposte; Vista la Comunicazione della Commissione europea al Consiglio del 15 gennaio 2002, nella quale la larga banda è stata definita come fattore chiave per lo sviluppo economico dell'Europa, raccomandando il 2005 come obiettivo per un'ampia e diffusa disponibilità delle tecnologie a larga banda in tutta l'Unione europea; Viste le conclusioni cui è pervenuto il Comitato dei Ministri per la Società dell'Informazione nella riunione del 13 febbraio 2002; Ravvisata l'opportunità di dare continuità alle proposte elaborate dalla Commissione interministeriale e di definire un Piano nazionale di sviluppo della larga banda ; Considerato che a tal fine occorre istituire un Comitato esecutivo interministeriale con compiti di coordinamento, guida, verifica a livello tecnico di tutte le attività operative finalizzate alla realizzazione del suddetto Piano;
DECRETANO Art. 1 (Composizione del Comitato) 1. E' istituito un Comitato esecutivo interministeriale per la predisposizione del Piano nazionale di sviluppo della larga banda così composto: Rappresentanti del Ministro delle Comunicazioni: Rappresentanti del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie: Dott. Francesco Chirichigno consulente del Ministro delle Comunicazioni;
Ing. Paolo Vigevano Capo della Segreteria Tecnica del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Sig. Gianluca Petrillo consulente del Ministro delle Comunicazioni
Dott.ssa Daniela Battisti Segreteria Tecnica del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Dott.ssa Laura Aria Direttore Generale per le Concessioni e le Autorizzazioni Ministero delle Comunicazioni
Dott. Giulio De Petra Direttore dell'Ufficio Sviluppo e-Government Regioni ed Enti Locali 2. L'attività del Comitato sarà coordinata, congiuntamente , dal Dott. Francesco Chirichigno e dall'Ing. Paolo Vigevano.
Art. 2 (Compiti del Comitato)
1. Il Comitato definisce, entro quattro mesi dalla data di adozione del presente decreto, un Piano per la diffusione e lo sviluppo della larga banda in Italia con l'obiettivo di individuare i livelli minimi di interattività che devono essere garantiti alla fascia più ampia possibile della popolazione entro il 2005. A tal fine il Comitato può avvalersi delle strutture e degli organi del Ministero delle comunicazioni e del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie per il tramite, rispettivamente, del segretario Generale e del Capo Dipartimento. Il Comitato può fare ricorso ad esperti esterni e a società di consulenza per studi e ricerche. I relativi oneri sono a carico del bilancio delle rispettive amministrazioni.
2. Il Comitato è tenuto a riferire sull'attività svolta e sulle conclusione emerse al Ministro delle comunicazioni e al Ministro per l'innovazione e le tecnologie. In sede di Comitato dei Ministri per la Società dell'Informazione verrà definito il necessario raccordo con i Ministeri interessati.
3. Ai componenti del Comitato non spettano compensi in relazione all'incarico conferito con il presente decreto, salvo rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno eventualmente sostenute. Roma, Il Ministro delle comunicazioni Il Ministro per l'innovazione e le tecnologie http://www.innovazione.gov.it/ita/intervento/banda_larga/task_force/
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