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Consorzio SIMI

Il consorzio delle scuole delle isole minori italiane.

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V Congresso delle Scuole delle Isole Minori Italiane
Un congresso per rilanciare l’idea di un sodalizio tra le scuole delle piccole isole italiane si è svolto a novembre a Pantelleria. Leggi il resoconto cliccando sull'articolo in homepage!

MAR.IN.A.ND.O

Marinando: MARettimo IN Ambiente di appreNDimento Online

un progetto per annullare le distanze

di Giuseppe Moscato

 

Il contesto: l’isola, la scuola, gli studenti

Siamo nell’isola di Marettimo, la più piccola delle Egadi in provincia di Trapani. E’ un luogo che assomiglia più a un paradiso che a un centro abitato. Un perimetro di grotte viola interrotto qua è la dagli scogli che ospitano il piccolo porto. Se dopo essere scesi dall’aliscafo ci si incammina per meno di due chilometri, si vedono sentieri di bassa montagna e si può salire fino a 800 metri di altezza. Il mare è pescoso e i gabbiani sembrano affettuosi animali domestici. Si contano solo settecento Marettimàri, ma non siamo sicuri che tutti vivano stabilmente nell’isola. L’economia sisviluppa intorno al turismo e allapesca. Non ci sono automobili e i bambini possono girare e giocare liberamente in strada. Per i genitori di questi bambini, la sicurezza in libertà dei propri figli è di sicuro una delle risorse più importanti. La scuola è piccola, curata e attiva e ospita una multiclasse per l’infanzia e una per la scuola elementare. Non è diversa da tutte le altre scuole italiane abitate da docenti preparati e creativi. Durante questo anno si è aperta una prima classe della scuola media inferiore. Gli studenti che la compongono sono soltanto due: Gaspare e Jessica, un ragazzo e una ragazza della stessa età, gli unici della stessa età che vivono a Marettimo.

La scuola virtuale: il diritto di studiare vicino casa

Una classe non può essere ritenuta tale se non si raggiunge il numero minimo di iscritti necessario per costituirla: due soli studenti non sono sufficienti. Formalmente l’Ufficio Scolastico Provinciale può garantire l’insegnamento dell’area logico matematica e quello della lingua italiana. Può dunque mettere a disposizione due soli insegnanti. Della preparazione per le altre materie scolastiche, in teoria, se ne devono occupare le famiglie degli studenti. L’unica alternativa per riuscire a fornire un normale servizio scolastico resta il trasferimento dei due studenti in una scuola della provincia di Trapani. In sostanza, perché Gaspare e Jessica possano fruire del loro diritto-dovere di frequentare la scuola dell’obbligo, debbono abbandonare l’isola e con essa il contesto socio-culturale in cui sono nati e cresciuti. Senza contare i disagi delle famiglieche dovranno trasferirsi con loro e le cui conseguenze si possono immaginare facilmente.
Parlando con i genitori di questi alunni emerge una considerazione semplice e concreta allo stesso tempo: è possibile che nell’era di internet e più in generale di tecnologie telematiche che consentono di trasferire informazioni di qualsiasi tipo in tempo reale e in ogni luogo del mondo, non ci sia l’opportunità di frequentare la scuola vicino casa? In effetti il ragionamento non fa una grinza: è sufficiente dotare la scuola di Marettimo delle tecnologie necessarie per lo svolgimento di lezioni a distanza, in collegamento con una classe vera fatta di altrettanti alunni e docenti veri. Dove questa classe sia non ha importanza, è importante trovarla disponibile a modificarla per permettere di accogliere i due studenti.

Il progetto

L’iniziativa si sviluppa all’interno di un disegno più ampio che vede protagoniste le scuole delle isole minori italiane.

Già in passato il problema dell’isolamento delle scuole appartenenti alle isole minori esordisce con il progetto SCOLA, finanziato dal PON (Programma Operativo Nazionale, La scuola per lo sviluppo –  Dipartimento del Ministero della Pubblica Istruzione) in collaborazione con l’allora INDIRE, trasformatasi oggi in Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica. Il progetto SCOLA (Sviluppo Collaborativo Online Learning object Autoprodotti) ha l’obiettivo principale diprogettare e costruire nella forma della collaborazione online, percorsi formativi basati sull’uso delle tecnologie didattiche attraverso la rete internet. Implicito l’obiettivo di uscire dall’isolamento sociale e culturale che docenti e studenti vivono costantemente. Questa prima fase si conclude positivamente sia per l’entusiasmo mostrato dai docenti partecipanti sia grazie alla particolare attenzione degli uffici preposti. Non si è trattato solo di offrire opportunità alle scuole di gestire progetti, ma anche e soprattutto di creare le condizioni per costituire una comunità di docenti prima e di studenti poi. In questo anno oltre a riproporre un percorso formativo rivolto ai docenti, sono state poste le basi per la sperimentazione di un ambiente di apprendimento online dedicato agli studenti.

E’ in questo contesto che nasce il progetto Marinando (MARettimo IN Ambiente di appreNDimento Online). La prof. Ermelinda Guarino, dell’istituto Comprensivo B. Mineo di Favignana si avvale di una delle misure previste dal PON per realizzare qualcosa che fino a un momento prima era impensabile: la scuola vicino casa! Attraverso il contributo dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, riesce a contattare due scuole fiorentine che si rendono disponibili per partecipare a questa sperimentazione davvero innovativa.

Apprendere rompendo l’isolamento

Per gli studenti diMarettimo e per tutti quelli che come loro vivono in questo tipo di contesto geografico e culturale, il processo di apprendimento è strettamente legato alle dinamiche cognitive che si sviluppano intorno all’opportunità data dallo scambio delle conoscenze acquisite. E’ risaputo che a scuola non si impara soltanto grazie all’insegnante che trasmette contenuti di tipo disciplinare. Lo studente di oggi impara anche e soprattutto all’interno delle relazioni fra pari. Il lavoro e lo studio in gruppo consente di rielaborare i concetti acquisiti individualmente, di spendere le nuove competenze dentro l’esperienza quotidiana. Ciò che gli studenti imparano a scuola deve essere “portato” fuori e viceversa, l’esperienza vissuta fuori deve essere rielaborata a scuola. Gaspare e Jessica quando non sono a scuola si incontrano con ragazzi più piccoli o più grandi di loro. Discutere degli avvenimenti  sportivi o di cronaca può non avere riscontri. Per facilitare la socializzazione sono state create due importanti opportunità: uno spazio per la comunicazione sincrona, dove gli studenti in modalità protetta hanno potuto comunicare liberamente a distanza. E un blog http://marinandostudents.blogspot.com/ nel quale gli studenti hanno potuto “fissare” le loro esperienze quotidiane non necessariamente legate alla scuola. Ma i ragazzi hanno voluto anche incontrarsi e verso la fine dell’anno scolastico un gruppo di studenti fiorentini a raggiunto Gaspare e Jessica nella loro isola e l’emozione vissuta è stata unica.  Ecco perché, apprendere e rompere l’isolamento culturale sono divenuti gli obiettivi fondamentali di questo progetto.

Lescuole partner

Due le scuole fiorentine coinvolte nel progetto: gli istituti statali Santissima Annunziata di Firenze e l’Enrico Fermi di Scandicci. Il ruolo delle due scuole ha avuto un duplice obiettivo che possiamo definire in modo estremamente semplificato: fornire contenuti didattici in un contesto di classe e creare opportunità di socializzazione tra i ragazzi. Per spiegare come sia avvenuto tutto questo è necessaria una brevissima premessa. Viste la caratteristica sperimentale del progetto, non è stata elaborata a priori una programmazione dettagliata delle azioni da svolgere. Piuttosto è stato disegnato uno scenario generale e messo a disposizione alcuni strumenti tecnologici di tipo sincrono e asincrono. Ci è sembrato importante che i docenti organizzassero autonomamente la didattica e affrontassero le relative problematiche che si sarebbero presentate durante il corso dell’esperienza. Non sempre è stato possibile dare una risposta alle difficoltà che inevitabilmente si sono presentate, ma i docenti concludono l’anno scolastico convinti che si può migliorare, convinti di continuare.
L’attività didattica a distanza è entrata a regime a gennaio 2007 inoltrato. La media dei collegamenti settimanali è stata di nove ore con l’Istituto della SS Annunziata e di due ore con l’Enrico Fermi di Scandicci. Nelle nove ore sono state erogate attività di  musica, arte e immagine, tecnologia, informatica, spagnolo L3 e scienze matematiche, nelle due ore lingua italiana. Tutte le altre aree disciplinari sono state svolte dai docenti in servizio a Marettimo. Precisiamo che il numero delle ore svolte in collegamento non avrebbero mai potuto coprire le esigenze dettate nella programmazione scolastica annuale. Con ciò vogliamo ribadire che questo tempo scolastico ha avuto lo scopo di qualificare le competenze acquisite dagli alunni di Marettimo, attraverso un sistema di condivisione degli apprendimenti, orientate al cooperative learning.

La sperimentazione

In fase di ideazione degli aspetti sperimentali del progetto, il gruppo di docenti e di ricercatori dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, non hanno potuto contare su riferimenti ad esperienze simili di carattere scientifico. Uno degli obiettivi impliciti è stato infatti lo sviluppo di un modello metodologico, modello che riteniamo possa essere elaborato nel giro di qualche anno. Tuttavia l’esperienza di formazione e-learning  vissuta in questi ultimi anni ha certamente permesso di studiare delle ipotesi attendibili per la riuscita di questa prima fase del progetto. I problemi emersi hanno messo a disposizione un terreno fertile per la ricerca di nuove soluzioni didattiche e particolare attenzione è stata data alle modalità tecnico-didattiche emerse intorno alledinamiche della comunicazione sincrona.

Descriviamo brevemente i principali obiettivi dell’azione sperimentale:

·        Incrementare le competenze di base nel curricolo scolastico nelle aree linguistica e scientifica

·        Acquisire competenze nell’utilizzo di una piattaforma interattiva e di altri strumenti di comunicazione e condivisione

·        Favorire un apprendimento centrato sullo studente, promuovendo la collaborazione tra pari.

Per lo svolgimento dell’attività sperimentale è stato istituito un gruppo di coordinamento che ha visto impegnati il promotore Giovanni Biondi, direttore generale dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, i responsabili della parte sperimentale del progetto Massimo Faggioli e la ricercatrice Giusy Cannella, il consulente tecnico-didattico Giuseppe Moscato che oltre ad avere una funzione di coaching (supporto per la formazione in aula) ha elaborato la documentazione dell’esperienza. Il tutor Ermelinda Guarino dell’IC B. Mineo di Favignana e le docenti Agata Scarlata e Rosaria di Gregorio che hanno seguito da vicino gli studenti di Marettimo. Il coordinatore del gruppo dei docenti dell’Istituto SS Annunziata Marco Menicatti.  Annasilva Sivieri, docente di italiano dell’IS E. Fermi. Ancora Sauro Baci dell’Eurobyte per il supporto tecnico sulla LIM della Smart Tecnology e Gualtiero Anselmetti della Satnet per l’installazione del sistema di videoconferenza. Ma il contributo umano e professionale non si ferma qui.

Le tecnologie usate

Le tecnologie messe a disposizione e finanziate dal Programma Operativo Nazionale per la scuola di Marettimo e dall’ Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica per le scuole fiorentine, possono essere distinte per due scopi. Quelle dedicate allo svolgimento delle lezioni in classe:

  • Server di multiconferenza
  • codec  Videoconferenza
  • videocamere Canon Vc-c50i
  • Mixer 8 canali
  • Microfoni ambientali Voice Tracker
  • Microfono da cravatta per docente
  • Video scaler Kramer VP-720
  • Diffusore Bee Theatre
  • Kit Lavagna Smart + Videoproiettore
  • Notebook
  • Plasma 50”

E quelle dedicate alle attività sincrone e asincrone:
si tratta in particolare del software Edulab, ispirato al Content Management System e costruito sul modello del Cooperative Learning, realizzato dal Centro Elaborazione Dati dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica. Questo “strumento” viene definito un laboratorio online che consente di condividere i materiali didattici, permettere il confronto tra i docenti per la preparazione delle attività didattiche e la comunicazione con e tra gli studenti. Questi gli strumenti contenuti dal software:

  • forum
  • chat
  • sistema per lo svolgimento di eventi sincroni
  • area per la condivisione on line di prodotti digitali

L’attività didattica

Questi alcuni degli scenari che hanno fatto da stimolo e inquadrato in termini generali i presupposti per lo svolgimento delle attività scolastiche a distanza:

Lezione a distanza

Lezione frontale

assegnazione di un compito

correzione collettiva o individuale

Conversazione a distanza

incontri a tema da proseguire sul Forum

Scrittura collaborativa

Un progetto di durata annuale che coinvolga una o più classi o gruppi di studenti, finalizzato alla scrittura di un testo a più mani in modalità asincrona sul modello didattico della Web Quest

Giochi di ruolo

Simulazioni on line di situazioni storiche o altro

Diario di bordo dell’esperienza scolastica

Il blog come spazio di annotazione di impressioni, messaggi e idee relative a quello che accade, gestito da un e-tutor aperto a tutti gli studenti

Learning Object

Svolgimento individuale di contenuti digitali, correzione con mutua assistenza tra studenti