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Consorzio SIMI

Il consorzio delle scuole delle isole minori italiane.

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V Congresso delle Scuole delle Isole Minori Italiane
Un congresso per rilanciare l’idea di un sodalizio tra le scuole delle piccole isole italiane si è svolto a novembre a Pantelleria. Leggi il resoconto cliccando sull'articolo in homepage!

Sulle rotte del pirata Dragut

Ecco il progetto da cui è partita questa esperienza in rete tra le scuole di Favignana, Ischia, Marciana Marina e Calasetta. Il lavoro continuerà anche il prossimo anno scolastico.

SULLE ROTTE DEL PIRATA DRAGUT

Un viaggio tra isole e coste del Mediterraneo, insieme a pirati & Co

 

www.inseguendodragut.it

 

PRESENTAZIONE

Due considerazioni sono alla base di questo percorso educativo: che la fantasia è un elemento indispensabile per costruire un pensiero libero (e la lettura ne è essenziale nutrimento) e che la ricerca, la lettura e la riscrittura di storie legate al proprio territorio acquistano un senso più ampio se la prospettiva in cui esse vanno inserite guarda oltre il particolare, cercando i nessi e i nodi che ci collegano ad altre realtà all’apparenza lontane. Il Mediterraneo accomuna le nostre storie, ne tesse fili sotterranei, ci rende parte di un unico contesto. Da qui la necessità di cogliere uno di questi fili e seguirlo, verso percorsi che ancora non conosciamo ma che insieme formeranno una rete in cui si intrecceranno nomi, volti, storie, personaggi che formeranno i molteplici tasselli di un unico ed organico contesto. Alla composizione di questo mosaico daranno vita gruppi di ragazzi geograficamente lontani ma che avranno la possibilità di sperimentare un lavoro in rete sia nella ricerca che nella condivisione delle informazioni.

La scelta di ricercare e mettere a fuoco le gesta e la personalità di Dragut, sullo sfondo di un Mediterraneo inteso come centro strategico della lotta tra Occidente e l’avanzata islamica nel ‘500, risponde a diverse esigenze. Da un lato la pirateria si presta ad aprire una finestra su un mondo avventuroso e fantastico, che libera l’immaginazione e la creatività di ognuno, dall’altro la storia di questo pirata lega in un destino comune moltissime isole e coste. Quindi, ben si presta a diventare il filo conduttore privilegiato di quella identità mediterranea di cui ciascuno di noi inconsapevolmente è parte.

 

FINALITA’

  • Sviluppare la libertà di immaginazione e di pensiero attraverso le letture più diverse

  • Avviare e potenziare la capacità di lettura della realtà del proprio territorio, collegata alla storia più ampia e generale del Mediterraneo

  • Fornire strumenti ed ambienti che aiutino i ragazzi ad interpretare le molteplici prospettive del mondo

  • Interconnettere i vari saperi attraverso una metodologia basata sul fare

  • Raggiungere nuove conoscenze grazie all’interazione con altri gruppi che si trovano in località remote

 



OBIETTIVI GENERALI

 

  • Stimolare il piacere della ricerca e della raccolta di storie, racconti e modi di dire da fonti tradizionali e non

  • Sperimentare il concetto di interdipendenza positiva nei gruppi e tra i gruppi

  • Organizzare ambienti didattici sensibili alle differenze ed alla eterogeneità dei bisogni educativi, promuovendo le diversità intellettive come suggerisce la teoria delle intelligenze multiple (IM)

  • Sviluppare il pensiero critico e creativo

  • Sviluppare la capacità di ascolto

  • Stimolare capacità pratico-operative nella creazione di prodotti non solo di tipo cartaceo, ma anche tecnologico

  • Creare uno spazio destinato alla “cultura dell’informazione” in cui si sviluppino le abilità di ricerca e di proficua utilizzazione dei materiali documentari

  • Offrire risorse di informazione e documentazione

  • Permettere una sempre maggior autonomia e responsabilizzazione nell’organizzazione dello studio e della ricerca


 

OBIETTIVI SPECIFICI

 

OBIETTIVI CLASSI I E II

  • Ascoltare/comprendere/descrivere/inventare piccole storie legate al mondo della pirateria

  • Creare momenti ludici, utilizzando il travestimento per rendere visibile il mondo dei pirati

  • Elaborare codici e percorsi linguistici, collegare le parole alle immagini, giochi imitativi e filastrocche mimate

 

OBIETTIVI CLASSI III, IV E V

  • Ascoltare ed avviare alla lettura espressiva

  • Leggere in modo chiaro e corretto

  • Ricordare globalmente il contenuto della lettura

  • Rielaborare in maniera creativa testi letti o ascoltati

  • Acquisire abilità relazionali e prosociali

  • Acquisire abilità pratico-operative nell’utilizzo di strumenti multimediali

 

OBIETTIVI SCUOLA MEDIA

  • Leggere in modo attivo per comprendere e riflettere

  • Saper raccontare il contenuto di un testo letto

  • Capire il significato di tutte le parole

  • Potenziare la tecnica di lettura

  • Rielaborare in modo creativo testi letti o ascoltati

  • Comprendere l’idea centrale di un testo

  • Acquisire abilità pratico-operative nell’utilizzo di strumenti multimediali

  • Acquisire abilità relazionali e prosociali

 

 

ATTIVITA’

 

  • Lettura a più voci

  • Lettura individuale

  • Produzione di storie legate al tema

  • Drammatizzazione

  • Visite guidate in biblioteca ed archivi

  • Uso del computer ed internet per le ricerche, la rielaborazione e sistemazione dei dati in un ipertesto finale (si può immaginare un lavoro simile: sullo sfondo di una carta geografica del ‘500 ogni isola o costa di cui si è reperito materiale potrebbe diventare un punto caldo che apre verso nuove pagine che raccontino e illustrino le storie raccolte)

  • Uso della posta elettronica, delle liste di discussione e della chat per i necessari collegamenti con altri gruppi che lavorano al progetto

 

 

 

METODOLOGIA

Le metodologie che meglio possono servire alla realizzazione di questo progetto sono di tipo operativo, basate sul fare, sul coinvolgimento diretto e sul piacere della scoperta. E’ fondamentale che i ragazzi si divertano. In questo senso sia il learning by doing che l’apprendimento cooperativo possono diventare strumenti per sviluppare interesse, coinvolgimento e cooperazione.

Le attività che saranno messe in campo privilegeranno l’interdipendenza positiva nei gruppi e tra gruppi, promuovendo un clima in cui ciascuno sente di essere indispensabile all’altro ed al successo dell’intero progetto. In questo senso sono previsti:

  • Il coinvolgimento attivo degli studenti in lavori di gruppo

  • Lo spazio a processi di interazione (confronto sui contenuti e sul metodo, giochi interattivi finalizzati allo sviluppo delle competenze comunicative)

  • L’utilizzo di strategie didattiche che valorizzino le intelligenze multiple presenti nei vari gruppi

  • La messa in comune di esperienze e confronto fra insegnanti e ragazzi in uno spazio privilegiato di condivisione

  • La strutturazione di più gruppi di studio (rappresentati dalle varie classi delle varie scuole che aderiscono al progetto) in un circolo di apprendimento che attraverso la Rete interagiscono per contribuire al risultato finale

  •  La valutazione e l’autovalutazione del lavoro svolto, vale a dire la verifica del processo formativo  e produttivo, dei punti deboli e dei punti forti che hanno caratterizzato le modalità di interazione tra i componenti del gruppo e di ogni singolo componente del gruppo, nonché la verifica del risultato effettivamente raggiunto rispetto all’ obiettivo, di interdipendenza positiva, fissato in precedenza.

 

COLLABORAZIONI

Il progetto prevede il coinvolgimento di tutte le scuole delle isole minori che sono interessate, il Centro Etnografico Campano che ha dato la sua disponibilità nella persona del prof. Ugo Vuoso, l’Università di Palermo, Istituti Superiori e non, appartenenti all’area del Mediterraneo.

 

MEZZI E STRUMENTI

  • Testi

  • Mappe

  • Computer

  • Internet (accesso a banche dati ed uso della posta elettronica, della chat e della web-cam)

  • Scanner

  • Macchina fotografica digitale

  • Materiale di facile consumo (pennelli, colori, cartoncini, ecc.)

  • Software didattici

 

 

VERIFICHE

Il lavoro dovrà essere connotato da caratteristiche di flessibilità. In questo senso avrà bisogno di essere verificato periodicamente per testare:

  • il livello delle competenze raggiunto, in linea con gli obiettivi formativi previsti (acquisizione di competenze relazionali e tecnico-operative)

  • l’efficacia del lavoro in rete tra le varie scuole, attraverso indicatori quali il grado di interazione e di condivisione.

Le verifiche saranno effettuate attraverso griglie, schede di autovalutazione e di autoanalisi, sia a livello di singola scuola che di rete. Il monitoraggio di questo percorso consentirà di “aggiustare il tiro” e di ri/adeguare il lavoro agli stimoli ed alle problematiche che man mano si presenteranno.

 

Linda Guarino