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Consorzio SIMI

Il consorzio delle scuole delle isole minori italiane.

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V Congresso delle Scuole delle Isole Minori Italiane
Un congresso per rilanciare l’idea di un sodalizio tra le scuole delle piccole isole italiane si è svolto a novembre a Pantelleria. Leggi il resoconto cliccando sull'articolo in homepage!

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DOCUMENTO POST CONGRESSUALE E AGGIORNAMENTI

 

Il 2° Congresso delle Scuole delle Isole Minori Italiane, organizzato dal Consorzio S.I.M.I., si è tenuto a Favignana, isole Egadi, il 13/14/15 Settembre u. s.

Il numero delle presenze è stato alto tenendo conto che gli ospiti e relatori provenivano da luoghi collegati con l’isola ospitante in modo quantomeno complesso.

Tuttavia il Congresso ha avuto circa settanta partecipanti fra Dirigenti Scolastici, Docenti, Sindaci e Amministratori delle piccole isole, Alti Dirigenti del MIUR, della Regione Sicilia, dell’INDIRE, di alcune Province, rappresentanti di due Università, il Presidente dell’ANSPI (ass.ne nazio.le salute piccole isole), il Presidente di Legambiente Scuola, Dirigenti di aziende esperte nel settore delle tecnologie informatiche (AETHRA, ANCITEL), il Sottosegretario agli Interni, on.le Antonio D’Alì.

Il Consorzio SIMI vuole, prima di entrare nel vivo della Relazione, ringraziare chi ha patrocinato il Congresso e consentito materialmente la sua realizzazione.                                                

Si ringrazia la Presidenza della Repubblica per il suo Alto Patrocinio accompagnato da un telegramma di sostegno ed incoraggiamento.                    

Si ringrazia il Ministro dell’ Istruzione, Università, Ricerca, on.le Letizia Moratti per il suo Patrocinio e il suo incoraggiamento.

Si ringrazia la Provincia Regionale di Trapani, in particolare il suo Presidente dott. Giulia Adamo, senza il cui contributo economico e di sostegno e partecipazione il Congresso non avrebbe potuto realizzarsi.

Si ringrazia il Comune di Favignana per il suo contributo in servizi necessari.

Si ringrazia la prof.ssa Ermelinda Guarino dell’Istituto Autonomo Comprensivo “B.Mineo”di Favignana per il suo indispensabile lavoro nell’organizzazione del Congresso.

Si ringrazia la dott.ssa  Raffaella Riccobene  responsabile di Eco-School, oltre che  per la sua  partecipazione anche per la sua  costante disponibilità ad aiutare nei momenti “difficili”.

Si ringraziano infine tutti i partecipanti per i contributi offerti al Consorzio e al suo futuro, contributi tutti di alto livello.   

Si ringrazia l’ispettore Minist.le dott.Sebastiano Pulvirenti  per la sua relazione sul progetto F.A.R.O.: ci ha fornito, oltre che utili informazioni sulla FAD, anche un  avvincente esempio di come la cultura umanistica possa armonicamente legarsi alla cultura tecnologica.

Il Congresso aveva prevalentemente questi scopi:

  • Prospettare una scuola globale attraverso tecnologie avanzate nella “regione” delle isole minori.
  • Spingere per un potenziamento delle risorse umane e strumentali per una “rete scuola” pilota, al servizio del territorio.
  • Affrontare il problema della formazione a distanza ed il tema dei progetti/finanziamenti: cosa fare, come fare, dove reperire risorse.
  • Realizzare i breve termine una rete tecnologica multimediale (TELECENTRI).
  • Aprire all’ipotesi di un consorzio delle isole minori europee e agli scambi culturali per progetti UE destinati alle scuole.

Credo che sia stato merito del congresso essere riuscito a riunire fisicamente i rappresentati di un gran numero di scuole ed istituzioni delle isole minori italiane. Il consorzio deve diventare “cosa di tutti” non solo a livello di adesione cartacea, ma di partecipazione concreta ed impegno reale. Sicuramente a Settembre è stato fatto un passo in avanti in questa direzione, poiché il sentirsi parte di un progetto comune ha bisogno di momenti di aggregazione e di confronto. Siamo una realtà nata da poco, con grande voglia di fare ed essere motore per la crescita dei nostri territori e questo era il primo congresso in cui eravamo formalmente costituiti.

Volevamo verificare la posizione di alcune istituzioni, prima fra tutte il MIUR, ma anche gli EE.LL. rispetto alla realtà “CONSORZIO”. La   partecipazione di esponenti tra i più  rappresentativi del Ministero e di molti degli Enti Locali ci ha confortato ed ha confermato che stiamo andando nella direzione giusta, che la nostra idea è una buona idea e che godiamo dell’interesse dei settori ministeriali che più di altri sono legati agli ambiti delle nostre linee e proposte.

Inoltre, avevamo anche la necessità di capire quale era l’orientamento del governo e il grado di sensibilità verso la realtà “isole minori”. Sono davvero prese in considerazione? Rappresentano una risorsa da salvare e potenziare?  L’intervento del sottosegretario agli Interni, l’on. Antonio D’Alì, ci ha assicurato con il suo intervento che esiste la volontà di focalizzare l’attenzione sulle nostre problematiche ed i nostri disagi.

Quanto alla questione formazione a distanza ed e-learning, ci eravamo posti il problema di monitorare le professionalità e gli strumenti perché possano diventare atti concreti, realtà e nostro patrimonio. Sappiamo che la FAD richiede:

  1. che le scuole siano dotate di tecnologie innovative
  2. che il personale sia formato al loro utilizzo tecnico e strategico
  3. che vi sia attività di tutoraggio e monitoraggio su chi attua la FAD
  4. che l’attività di formazione possa essere valutabile e certificabile

Da qui, dunque, la necessità  che le nostre scuole diventino centri risorse, dotati di strutture ed infrastrutture necessarie alla formazione dei docenti, degli allievi, aperti  ai nostri territori, ai genitori, alle giovani e ai giovani drop out, in una attività complessiva di riqualificazione e formazione delle risorse umane del territorio. Diverse questioni rimangono, quindi, ancora aperte, fondamentali per il corretto funzionamento delle nostre scuole: la permanenza degli operatori per almeno tre anni sulle isole attraverso una politica di incentivi e una formazione adeguata, il consolidamento delle strutture ed infrastrutture (edilizia, strumentazione), la formazione mirata, il riconoscimento formale del consorzio da parte delle istituzioni.  Sono questioni importanti, particolarmente complesse e delicate, che possono essere affrontate ed avviate a soluzione principalmente se si attua una sinergia tra MIUR, Sindacati ed Enti Locali e se la Scuola avrà un suo spazio legislativo, con un articolo specifico, nell’ambito della legge in corso di esame in Commissione Senato, relativa alle isole minori. Si tratta di obiettivi piuttosto “elevati”, ma il Consorzio ha deciso di insistere nelle azioni che vanno in questa direzione.

L’attività successiva al Congresso è stata rivolta a definire meglio il quadro delle iniziative da intraprendere. Siamo stati al centro di numerosi contatti da parte di aziende, riviste specializzate, interessate soprattutto all’aspetto tecnologico del nostro progetto. In un incontro a Roma abbiamo tenuto alcune riunioni al MIUR con il dott. Musumeci, la dott.ssa Davoli, il dott. Sugamiele. Inoltre, abbiamo avuto un incontro al ministero degli Interni con il sen. e sottosegretario Antonio D’Alì e, sempre nel corso del nostro breve soggiorno, uno con Eco-school, ed uno con la Telecom.

Dopo questi contatti, la situazione può essere così riassunta:

  • Abbiamo chiesto di aprire un tavolo di discussione con il MIUR sulle tematiche fondamentali che il SIMI ha presentato secondo l’agenda che di seguito è allegata. Siamo in attesa di risposta.
  • Il sottosegretario on.le D’Alì ha riconfermato la volontà di inserire un articolo di legge specifico per le scuole nella legge quadro in corso di esame in Commissione Senato, relativa alle Isole Minori.
  • Abbiamo proposto all’Ancim un Protocollo di intesa con il nostro consorzio. In Tale protocollo di intesa si chiede di riconoscere il consorzio SIMI come unico interlocutore per i problemi relativi alla formazione-istruzione delle isole minori. Anche su questa questione siamo in attesa di una risposta a riguardo.
  • Abbiamo ascoltato le proposte progettuali da parte Telecom.
  • Stiamo avviando una collaborazione con eco-school, ancora tutta da costruire.

Intanto, sono state  avviate  tre commissioni di lavoro con l’adesione di alcuni membri. Il coordinatore di ogni commissione si metterà a breve in contatto con gli altri per stabilire criteri e modalità di lavoro interni. Allego l’elenco delle commissioni e l’elenco dei suoi componenti.

Sono stati presentati alcuni progetti alla Commissione Europea:

  • il progetto “Star Sea” Socretes action Grundtvig1 (Development OnLine Learning for Young and Adults) (Sviluppo Telematico Apprendimento Remoto  per Studenti e Adulti), in data 31 ottobre 2002, risultato di quattro mesi di intenso lavoro tra il dott. Stefano Gorla, del Servizio Informatica del MIUR, e il prof. Athos Arzenton, coordinatore del Consorzio Verona Tecnologia e membro del comitato tecnico-scientifico del consorzio SIMI. Questo   progetto si rivolge ad adulti per una formazione scientifica a distanza, su tematiche quali il turismo, l’ambiente, la gestione dei rifiuti ed il risparmio energetico. Partners di questo progetto sono, tra gli altri, l’Università di Modena e Reggio Emilia - Dipartimento di Ingegneria dei materialie dell’ambiente, l’Ancitel s.p.a., l’Istituto Don Calabria, la Cooperativa Libraria Universitaria Editrice Bologna, l’Università di Malta, la cooperativa finlandese Eco-One, un centro di ricerca spagnolo, lo Scienter Espana, il comune di Itaca per la Grecia
  • il progetto Leonardo da Vinci, denominato “Isola”, elaborato dal coordinatore della Commissione progetti del Simi Roberto Cuccia, in collaborazione con il Centro Universitario  per l’Informatica e la Telematica dell’Università degli Studi di Siena, che  si propone di sviluppare un’Accademia per l’aggiornamento degli operatori didattici per la sperimentazione di nuove metodologie formative in ambienti critici, legate all’utilizzo delle tecnologie TIC (consentendo anche di ottenere la patente europea per l’uso del computer, l’ECDL). I partners, oltre al SIMI, sono il Centro Universitario per l’informatica e la telematica dell’Università degli Studi di Siena, due scuole spagnole e tre greche
  • inoltre, sta per partire per molte delle isole minori italiane un progetto presentato alla Direzione generale Status dello studente che vede la realizzazione di laboratori multimediali musicali come centri di aggregazione, di formazione di abilità e di apertura al territorio. L’estensione di tale finanziamento a tutte le altre isole è prevista a partire dal prossimo anno, se questa prima esperienza sarà qualitativamente valida. Questo progetto permette di realizzare anche un laboratorio informatico, linguistico, multimediale, che può funzionare anche in rete con altri laboratori. Interessante ci pare l’opportunità di condividere materiali didattici con altri docenti di altre scuole delle isole minori e la possibilità di comunicazione on line tra docente e allievo e tra docente e docente.

In merito alla formazione a distanza dei docenti sulle TIC, aderiamo alla possibilità che ci fornisce il Piano Nazionale di Formazione sulle Competenze Informatiche e tecnologiche del personale della scuola (INVALSI). 

Quanto alla possibilità che si aprano sui nostri territori delle opportunità perché i giovani e gli adulti possano accedere al biennio di scuola superiore in un’ottica di formazione e riqualificazione continua, pensiamo alla proposta di Dino Poli come ad un esempio da   riproporre nelle singole realtà regionali.

Siamo presenti con le nostre proposte anche in un sito del Ministero a questo indirizzo: www.istruzione.it/innovazione/progetti/isole.shtml

In merito alla vicenda di Niky, emblematica della specificità di situazioni in contesti di difficoltà o impossibilità di assicurare il fondamentale diritto allo studio, la posizione delle scuole del Consorzio è così riassumibile:

  • dal punto di vista pedagogico, la formazione e istruzione dei bambini e pre-adolescenti necessita di punti di riferimento concreti: la classe (i compagni con cui parlare, giocare, litigare, confrontarsi, percepirsi con i sensi) e il maestro (presente, coordinatore, regolatore e attento osservatore dei comportamenti, produttore di sicurezze)
  • per i giovanissimi che non hanno la possibilità di fruire di un tempo-scuola in presenza, in periodi abbastanza lunghi, è necessario che le scuole di accoglienza predispongano un progetto che inglobi percorsi didattici nuovi,  in cui l’esperienza dell’inserimento nella classe reale si accompagni armonicamente con l’esperienza della classe che diviene virtuale per determinati periodi. Ciò può avvenire se chi è partito e chi resta sono consapevoli di essere dentro ad un percorso unico, che diventa una possibilità di arricchimento e di reciproco scambio di esperienze. 

Esistono casi limite: un solo allievo in una scuola su un’isola , la bimba Morwen alle Tremiti, il bambino  Niky, che ha bisogno di andare per mare. Sono, appunto, casi limite, ai quali sicuramente occorre dare il supporto di una nuova pedagogia (la pedagogia dei loners?).

Il consorzio può accogliere ciò come una sfida, tanto più urgente quanto più si alimenta lo spopolamento delle nostre piccole isole. Ma deve poter contare nella collaborazione del MIUR, affinché percorsi formativi “diversi” possano venire riconosciuti e certificati.

 

Si allegano:

  • elenco dei partecipanti al II congresso
  • agenda per un tavolo di discussione chiesto  al MIUR
  • protocollo di intesa chiesto all’ANCIM
  • commissioni avviate

La sintesi dei progetti “Isole” e “Star Sea” verranno inviate al più presto.

 

Il Presidente del Consorzio S.I.M.I.
Dott.ssa Cristina Mostacci

Tel/fax 0923/921281
Pers. 335 8431663
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Il Segretario del Consorzio S.I.M.I.
Prof. Vincenzo Donato

Pers. 339 3718243
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