CONSORZIO DELLE SCUOLE DELLE ISOLE MINORI ITALIANE – (S.I.M.I.) C/Fiscale 93040530813 Sede Legale: I.A.C. di Favignana – Isole Egadi Tel/Fax 0923 921281 Prot. 1145/C42 Favignana, 29.03.2004 RELAZIONE SUL 3° CONGRESSO SIMI DOVE Il 3° Congresso delle Scuole delle Isole Minori Italiane organizzato dal Consorzio SIMI, si è tenuto a Carloforte – isola di S. Pietro – Cagliari presso l’Istituto Tecnico Nautico dell’isola, con la sponsorizzazione della Provincia di Cagliari e l’ospitalità del Comune di Carloforte. RINGRAZIAMENTI Il ringraziamento più sentito dei Congressisti va a tutti coloro che hanno consentito lo svolgersi del Congresso in termini di amicizia, armonia e produttività. In particolare agli Enti locali rappresentati egregiamente da Amministratori provinciali (dott. Efisio Pireddu ) e comunali (Sindaco sig. Marco Simeone, vice sindaco sig. Efisio Borghero, Ass.re sig. Achille Rivano, Ass.re sig.ra Luz Elena Castano) e dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale dott.Armando Pietrella. Ancor più in particolare all’Assessore sig. Luz Elena Castano coi collaboratori per la squisita costante presenza, il notevole impegno profuso e l’eleganza con cui ha curato luoghi e materiali. Al Dirigente dell’Istituto ospitante, dott. Paolo Amorino, e i collaboratori tutti dell’Istituto, e alle giovani hostess – allieve. Grazie anche per aver dato spazio all’artigianato sardo, curato e amato, in attività permanente durante tutto il Congresso. Sono certa che in tutti i Congressisti è rimasta un’immagine permanentemente dolce e positiva di quei pochi giorni. PARTECIPANTI Il Congresso ha visto la presenza di 90 partecipanti: rappresentanti delle scuole delle isole , degli arcipelaghi della Maddalena e del Sulcis, rappresentanti delle isole Eolie: Lipari e Salina, delle Egadi, di Pantelleria, dell’arcipelago laziale: Ponza e Ventotene, dell’Elba: Marciana Marina, Portoferraio. Purtroppo non erano presenti le scuole dell’arcipelago Campano, delle Tremiti, del Giglio e Capraia, della Palmarie. Modesta la presenza di Dirigenti Scolastici e di rappresentanti delle Amministrazioni isolane. Hanno partecipato il presidente dell’ANSPI e suoi collaboratori, professori dell’Università di Firenze e di Modena Reggio Emilia, l’INDIRE, il MIUR, rappresentanti di Aziende che si occupano di strumentazione e formazione tecnica per la FAD. Ha partecipato, gestendo un affollato e interessato Work Shop la dott.ssa Silvia Mossini, LTT (Laboratorio di Telematica per il Territorio) – Provincia di Parma TEMA CONGRESSO “LA SCUOLA DELLE ISOLE MINORI: UNA SCUOLA LABORATORIO” Perché una scuola laboratorio?” La specificità dei territori isolani,l'isolamento fisico e intellettuale,l'anomalia rispetto alla condizione generale del territorio nazionale condensato in un grosso nucleo di terraferma fa di queste sparute costellazioni di terre immerse nel mare e da esso dipendenti, le eccezioni di una legislazione e una normativa non solo scolastica create per una realtà nazionale condensata. Ma le periferie isolane che divengono improvvisamente l'epicentro di una risorsa economicamente in progressione geometrica, il turismo che scompensa gli antichi equilibri culturali e richiede un rapido adeguamento alla cultura del nuovo millennio capace di produrre nell’immediato quelle professionalità e quegli apprendimenti individuali e sociali per divenire luoghi di qualità sull’unica fonte di trasformazione culturale presente nelle isole: LA SCUOLA. Nel 3° Congresso sono affrontati i temi seguenti: · come espletare il diritto allo studio dai 3 ai 18 anni per tutti nelle isole minori · come utilizzare meglio le risorse umane e tecnologiche disponibili · come lavorare in rete, a distanza, insieme · come adeguare il curricolo alle necessarie nuove tecnologie e le necessarie nuove tecnologie al curricolo · come trasformare tutte le scuole delle isole minori in centri risorse per l'intero territorio. Nuclei operativi di discussione: · formazione operatori sulle tecniche ,la didattica,le strategie,la regia dell'apprendimento on line · condivisione e transfert delle buone prassi già sperimentate · attuazione del cooperative teaching e learning · problema dei collegamenti on line Il tema ha raccolto consensi, interventi e idee RELATORI E PROBLEMATICHE Gli interventi di benvenuto da parte di esponenti degli EE.LL. della Provincia di Cagliari e del Comune di Carloforte hanno preceduto un intervento molto puntuale del dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna che ha accolto molte delle problematiche delle scuole delle I.M. Ha dato inoltre la sua totale disponibilità per tutti gli interventi di sua competenza atti a promuovere soluzioni per i problemi delle scuole delle Isole Minori Sarde. Si sollecita, come Consorzio SIMI, a creare e/o potenziare questo contatto da parte delle scuole sarde. I rappresentanti delle scuole delle isole minori presenti hanno potuto esprimere nei loro interventi: quanto fanno, quanto potrebbero fare e quali sono le necessità e i problemi. Per quanto riguarda le attività prettamente didattiche e rivolte al territorio vengono denunciati alcuni forti condizionamenti: · Precarietà e instabilità degli operatori ( mancanza totale di incentivi ) · Scarsa formazione degli stessi all’uso delle tecnologie innovative anche previste dalla normativa nazionale · Strumentazione e collegamenti in rete e in Internet non rispondenti alle esigenze · Incapacità all’attuazione della didattica in rete e a distanza · Rapporti irrisori con gli EE.LL. · Rapporti obsoleti e standardizzati con il territorio ( famiglie, cittadini ) · Un permanere più o meno consapevole, oltre che dell’isolamento, dell’auto isolamento · L’impossibilità di considerare “ scuola produttiva” una scuola che si basa sulla relazione “ pochi studenti – pochi docenti “( vedi pluriclassi, CPE …) · La mancanza di istituti superiori nella più parte delle piccole isole e l’impossibilità di promuovere una formazione completa e finalizzata ai bisogni del territorio e al gradimento dei giovani isolani. Come diritto istituzionale. SVILUPPI DEL TEMA ESEMPI BUONE PRASSI
La tematica del Congresso si è sviluppata, nel corso delle due giornate di lavoro, con momenti altamente suggestivi e momenti diciamo così "fuori tema" o quanto meno su argomenti affrontati nel II Congresso. Tali argomenti non sono certo di secondaria importanza.la loro caratteristica e la loro sopravvivenza sono date dalla necessità di interventi dall’alto ( MIUR, Sindacati, ANCIM anche Stato ). Interventi che vanno sollecitati costantemente da una base unita e propositiva e da un “ alto “ sensibile e disponibile ad esserlo se assume quanto da noi asserito negli obiettivi statutari. Gli elementi che giustificherebbero appieno e, se presenti, diventerebbero un obbligo, un interesse concreto, nazionale e regionale, verso le scuole delle isole minori sono stati analizzati in questo 3° Congresso da interventi mirati a descrivere la “ scuola di qualità “ o “ scuola laboratorio”. Gli interventi cui si fa riferimento sono stati di S. Mossini, Raffaele Mazzella, Lucia Corbo, Luigi Totaro, Armando Pietrella ed anche di Alessandro Musumeci. Perché le nostre richieste di tecnologie innovative e quindi di fondi per fornirle, sono sacrosante. Ma ciò che tutti hanno espresso, fra le righe dei loro interventi, nei discorsi informali, più o meno consapevolmente, è che una didattica innovativa per come la pensiamo non ha bisogno di eccessivi strumenti fino a che non è stata elaborata e non si sfruttano opportunamente gli strumenti che già abbiamo. E che, per una didattica innovativa e on line, non sappiamo, forse da dove cominciare. Il work Shop di S. Mossini ha visto partecipazione e interesse notevoli . Ha proposto continuità e collaborazione, ed è partito da un assunto preciso.le scuole delle isole minori italiane - stabilito che devono lavorare in rete e a distanza - hanno dei bisogni di formazione per l’elaborazione e l’attuazione di curricoli specifici ( contenuti, strategie, metodologie, regie). Se tali bisogni esistono e sono consolidati vengono presentate esperienze di buone prassi in tal senso, e la certezza di un contributo costante di collaborazione e supporto. Ma non è solo la scuola di Bardi l’esperienza cui possiamo far capo. Altre esperienze consolidate sono on line e le scuole che le attuano sono state contattate e hanno dato la loro disponibilità (Dario Zucchini ITI Majorana Grugliasco Torino www.Itismajo.It). L’INDIRE, tramite il prof. Raffaele Mazzella, ci supporta per la formazione, e ci ha dato gli spazi web per lavorare a distanza fra noi. L’università di Firenze coadiuva un’esperienza con l’isola d’Elba e il prof. Totaro ci ha fornito interessanti sollecitazioni, Anna Maria Fichera ha esposto una buona prassi: Scuole arcipelaghi siciliani in rete + Regione + MIUR- E’ possibile esportarla anche con iniziative dirette della Regione Sicilia e del Consorzio verso le altre regioni ob. 1 e 2 . CONCLUSIONI Alcune pratiche formali dovranno essere espletate da subito per attivare un rapporto istituzionale fra docenti del Consorzio, INDIRE e Direttori degli Uffici Scolastici Regionali. Sarà predisposta una convenzione, da sottoporvi, in cui verrà richiesto un intervento di formazione ad hoc per l’utilizzo degli strumenti in nostro possesso sia tecnologico che didattico. Verrà predisposta una convenzione con l’LTT della provincia di Parma tramite Silvia Mossini per continuare il lavoro iniziato nel work shop. E’ stata inviata una lettera di ringraziamenti e richieste all’ing. Musumeci pubblicata nella Mailing list. Per quanto riguarda la tavola rotonda del 21 quanto proposto è stato elaborato e rielaborato attraverso la mailing list. E’ stata consegnata all’Ass.re Franco Schiano, rappresentante dell’ ANCIM una bozza per un protocollo di intesa ANCIM - SIMI Onde superare il problema della distanza fisica fra le isole minori, i loro operatori scolastici e i loro studenti si ribadisce che l’unico sistema è quello di utilizzare gli strumenti che abbiamo, comunicando on line. Di seguito – creato un DNA stabile – si potranno potenziare strumenti e attività. E’ evidente che deve penetrare nel nostro stile di lavoro il concetto che. “ è possibile superare la distanza fisica e comunicare in tempo reale “ Altro suggerimento emerso è il coinvolgimento di tutti gli operatori della scuola negli obiettivi e nelle problematiche trattate dal Consorzio SIMI ( coinvolgimento Collegio docenti). Infine una informazione sui C.P.E.: Istituiti con la circolare 30 Settembre 1967 n° 348 prot. 13180/I/IG (Direzione generale istruzione secondaria di I Grado) e decreto interministeriale 20/06/67 Art. 3 comma 2°, sostituiscono i “posti di ricezione televisiva” istituiti con art. 10 Legge 31/12/62 n° 1859. La circolare prevedeva l’istituzione annuale, dietro richiesta del Dirigente scolastico al CSA, e per un numero minimo di alunni di 15 per la prima, 10 per la seconda , 8 per la terza media. Nel tempo si è derogato da questi numeri potendo ottenere anche l’istituzione di un corso con un solo alunno. PUNTIAMO SU QUESTA DEROGA. I Docenti previsti sono 2 se si attiva un solo corso, 3 se se ne attivano due, 4 se se ne attivano 3. Vengono previsti due raggruppamenti di materie: il primo comprende le materie letterarie, la lingua straniera e l’educazione musicale con docenti presi dalle graduatorie di lettere o di lingue straniere. Il secondo raggruppamento, che comprende le restanti discipline, viene affidato a Docenti inclusi nelle graduatorie di M.O.S. o Educazione Tecnica o altra educazione. Gli alunni di prima e seconda alla fine dell’anno faranno un piccolo esame di idoneità al livello successivo nella loro sede con una commissione costituita dai loro insegnanti e dagli insegnanti mancanti presi dalla Commissione idoneità dell’Istituto centrale. Gli allievi di terza faranno l’Esame di Licenza media esattamente come i compagni della sede centrale: le prove scritte saranno inviate e-mail, dopo la scelta, nella sede della scuola dove verranno somministrate dagli Insegnanti curriculari; la prova orale potrà essere fatta dalla sottocommissione prevista (Insegnanti curriculari più Docenti mancanti) e, a richiesta dei genitori, nella sede scolastica del Corso con il Presidente di Commissione. E’ quindi possibile potenziare con la FAD la formazione sulle discipline affidate ai Docenti curriculari previsti e pensare anche a degli incontri in presenza con gli allievi delle rispettive classi della Sede centrale. Queste sono solo considerazioni per soluzioni non definitive ma a breve e medio termine. Teniamoci costantemente in contatto attraverso la mailing list e qualunque altro mezzo ci consente di operare veramente per la soluzione, non vicina ma perseguibile, dei nostri problemi. Il Presidente del Consorzio SIMI Dott. Cristina Mostacci
Il Segretario del Consorzio SIMI Prof. Enzo Donato
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